La ricerca scientifica continua a mettere in luce gli aspetti positivi dello stile di vita nella gestione della salute. Uno studio pilota italiano, condotto nell’ambito del progetto Age-It finanziato dal Pnrr, ha dato informazioni concrete sull’efficacia di un approccio diverso dai soliti. La ricerca, realizzata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha esaminato gli effetti di un programma di attività fisica prescritta dal medico e digitalmente monitorata in pazienti con ipertensione. I risultati hanno mostrato che l’intervento può portare alla riduzione della pressione arteriosa paragonabile a quella ottenuta con la combinazione di due farmaci antipertensivi. Lo studio ha coinvolto un gruppo di pazienti sedentari con un’età media superiore ai sessant’anni, dimostrando che l’esercizio strutturato, senza alterare le terapie in corso, ha portato a un calo clinicamente significativo dei valori pressori.
Risultati misurabili sulla salute generale
Più che un generico consiglio di movimento, il modello testato è basato su una vera e propria “Prescrizione di attività fisica”, redatta secondo protocolli internazionali. I medici specialisti hanno indicato esercizi specifici, personalizzati in base alle condizioni del paziente, il cui svolgimento è stato seguito a distanza con tecnologie digitali. I partecipanti che hanno aderito al programma per un minimo di tre mesi hanno registrato progressi su diversi fronti. Oltre al già citato miglioramento della pressione, sono stati osservati la riduzione del peso corporeo, l’aumento della forza muscolare e il miglioramento della resistenza allo sforzo. Quest’ultimo come conseguenza al potenziamento della capacità cardiorespiratoria. Anche riduzioni modeste della pressione arteriosa, come quelle osservate, sono associate a una diminuzione del rischio di eventi cardiovascolari.
Le informazioni fornite dai farmacisti hanno scopo divulgativo e non intendono sostituire il rapporto con il medico curante. In caso di problematiche di salute persistenti o per un parere specialistico, è necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia o allo specialista di riferimento.
