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Come usare correttamente smartphone, tablet e computer

L’uso di smartphone, tablet e computer, è diventato parte integrante della vita quotidiana ma un uso eccessivo o scorretto può portare a problemi di salute. Si parte dai disturbi muscolo-scheletrici, per giungere all’affaticamento visivo, come ai disturbi del sonno. Per prevenire problemi, dunque, è utile adottare buone pratiche nell’utilizzo dei dispositivi elettronici.

Postura corretta e pause per evitare disturbi muscolo-scheletrici

È necessario mantenere una postura corretta durante l’uso dei dispositivi. È consigliabile tenere lo schermo a una distanza di circa 50-70 cm dagli occhi e posizionarlo leggermente al di sotto della linea dello sguardo. È importante evitare di mantenere la stessa posizione per lunghi periodi di tempo e fare pause frequenti dall’uso, alzandosi e camminando per qualche minuto ogni ora.

Regolazione di luminosità e contrasto per ridurre l’affaticamento visivo

Per prevenire l’affaticamento visivo è consigliabile regolare la luminosità e il contrasto dello schermo in base alle condizioni di luce ambientale. È utile fare pause visive regolari, fissando lo sguardo su un oggetto lontano per almeno 20 secondi ogni 20 minuti. Per evitare i disturbi del sonno, sarebbe bene evitare l’utilizzo dei dispositivi nelle ore precedenti al sonno e di attivare la modalità “luce notturna” o “filtro luce blu” per ridurre l’esposizione alla luce blu emessa dagli schermi.

I consigli dei farmacisti non sostituiscono il consulto con i medici

È utile ricordare che i consigli forniti dai farmacisti hanno lo scopo di promuovere l’uso consapevole e sicuro dei dispositivi, ma non intendono sostituire il consulto con i medici curanti. Se i problemi di salute dovessero persistere o peggiorare, è necessario contattare il proprio medico di base o gli specialisti di riferimento per una valutazione approfondita e un trattamento adeguato.

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Allergie e raffreddori stagionali: i possibili rimedi per la prevenzione

Allergie e raffreddori stagionali sono disturbi che colpiscono molte persone, soprattutto nei cambi di stagione. Sono causati dalla risposta del sistema immunitario a sostanze normalmente innocue, come pollini, acari della polvere, o peli di animali. Tra i sintomi più frequenti vi sono starnuti, naso che cola, congestione nasale, prurito agli occhi e alla gola, e talvolta tosse e respiro sibilante.

Allergie stagionali e accortezze quotidiane

Per prevenire le allergie stagionali è consigliabile tenere chiuse le finestre nei periodi di maggiore concentrazione di pollini nell’aria e utilizzare filtri antipolvere e antipolline nei sistemi di ventilazione e condizionamento. È opportuno evitare di stendere il bucato all’aperto, poiché i pollini possono depositarsi sui tessuti. Dopo aver trascorso del tempo all’aperto, è bene lavarsi i capelli e cambiare gli abiti per rimuovere eventuali tracce di allergeni.

Opzioni per le allergie e dei raffreddori stagionali

Quando i sintomi delle allergie o dei raffreddori stagionali si manifestano, è possibile ricorrere a diversi trattamenti per alleviare il disagio. Gli antistaminici sono spesso la prima linea di difesa, in quanto riducono i sintomi come starnuti, naso che cola e prurito. Esistono anche spray nasali a base di corticosteroidi che possono essere utilizzati per ridurre l’infiammazione delle vie aeree superiori. In alcuni casi, i medici possono prescrivere farmaci broncodilatatori per alleviare la tosse e il respiro sibilante. L’uso di soluzioni saline per irrigare le cavità nasali può contribuire a rimuovere gli allergeni e a ridurre la congestione.

I consigli dei farmacisti non sostituiscono il consulto con i medici

È importante sottolineare che, sebbene i consigli dei farmacisti possano essere utili nella gestione delle allergie e dei raffreddori stagionali, essi non intendono sostituire il consulto con i medici curanti. Se i sintomi persistono o si aggravano, è necessario contattare il proprio medico di base o lo specialista allergologo per la valutazione approfondita e il piano di trattamento personalizzato.

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Malattie cardiovascolari: prevenirle è meglio che curarle

Le malattie cardiovascolari sono tra le principali cause di mortalità in tutto il mondo. Con lo stile di vita sano e facendo attenzione ai fattori di rischio, è possibile ridurre il rischio di sviluppare problemi cardiaci. Dieta equilibrata e attività fisica regolare sono pilastri per la prevenzione delle malattie cardiovascolari. È consigliabile privilegiare il consumo di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi insaturi, limitando zuccheri, grassi saturi, e sale. Attività fisica regolare, come camminare, nuotare o andare in bicicletta per almeno 30 minuti al giorno, può aiutare a mantenere il peso corporeo sano, a ridurre la pressione sanguigna e a migliorare la circolazione.

Monitoraggio dei fattori di rischio e importanza di controlli regolari

Per preservare la salute è essenziale monitorare i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari: ipertensione, colesterolo alto, diabete e fumo. È raccomandabile effettuare controlli medici regolari per tenere sotto controllo i parametri e intervenire tempestivamente in caso di necessità. I farmacisti, in tale direzione, possono fornire consigli su come monitorare la pressione sanguigna e il colesterolo a casa, nonché offrire supporto per smettere di fumare e gestire il diabete. È importante sottolineare che il consiglio dei farmacisti non intende sostituire il consulto con i medici curanti, ove la problematica presentata dovesse perdurare. In tal caso, è necessario contattare i medici curanti o i medici specialisti di riferimento.

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Tecniche di rilassamento efficaci per ridurre lo stress quotidiano

Lo stress è una risposta naturale dell’organismo a situazioni di pressione o difficoltà. Ciò nonostante, quando lo stress diventa cronico può avere un impatto negativo sulla salute fisica e mentale. Per contrastare gli effetti negativi dello stress, potrebbe essere utile adottare strategie efficaci di gestione e rilassamento. Le tecniche di rilassamento sono una delle vie con cui provare a ridurre la tensione accumulata, favorire il benessere psicofisico e migliorare la qualità della vita.

Gestione dello stress: principali tecniche di rilassamento

Tra le tecniche di rilassamento più diffuse e apprezzate vi sono la respirazione profonda, la meditazione, lo yoga e il training autogeno. La respirazione profonda consiste nel concentrarsi sul proprio respiro, inspirando lentamente dal naso ed espirando dalla bocca, favorendo così un senso di calma e tranquillità. La meditazione permette di focalizzare l’attenzione sul momento presente, allontanando i pensieri negativi e le preoccupazioni. Lo yoga combina esercizi di respirazione, posizioni corporee e meditazione, per l’equilibrio tra mente e corpo. Il training autogeno è una tecnica di autoipnosi che aiuta a rilassare i muscoli e a ridurre la tensione psicofisica.

Tecniche di rilassamento: i benefici per il benessere psicofisico

L’utilizzo di tecniche di rilassamento può portare a benefici per il benessere dell’individuo. In particolare, migliorare la qualità del sonno, favorendo un riposo più profondo e ristoratore. Il rilassamento può aumentare concentrazione, lucidità mentale e capacità di gestire le situazioni stressanti in modo più efficace. A livello fisico, le tecniche di rilassamento possono ridurre la tensione muscolare, alleviare i dolori cronici e migliorare la funzionalità del sistema immunitario. È utile ricordare che il consiglio dei farmacisti non intende sostituire il consulto con i medici, ove la problematica presentata dovesse perdurare. In caso di persistenza dei sintomi o di dubbi sulla propria condizione di salute, è necessario contattare il medico curante o il medico specialista di riferimento.

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Riattivazione motoria autunnale: i consigli per riprendere l’attività fisica

L’estate è alle spalle e con l’arrivo dell’autunno molte persone sentono il bisogno di riprendere l’attività fisica dopo un periodo di inattività. È fondamentale approcciarsi alla riattivazione motoria in modo graduale e consapevole, per evitare il rischio di infortuni e garantire un benessere duraturo.

Ripresa graduale dell’attività fisica

Il primo passo per la corretta riattivazione motoria autunnale consiste nel pianificare un programma di allenamento progressivo. È bene iniziare con sessioni di attività fisica di breve durata e a bassa intensità, per poi aumentare gradualmente il volume e l’intensità degli esercizi nel corso delle settimane. Ciò per consentire al corpo di adattarsi gradualmente allo sforzo e ridurre il rischio di sovraccarico e infortuni.

Corretta alimentazione e idratazione

È bene prestare attenzione all’alimentazione e all’idratazione durante la riattivazione motoria autunnale. L’alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura, proteine magre e carboidrati complessi, fornisce al corpo i nutrienti necessari per l’attività fisica e il recupero muscolare. È fondamentale mantenersi idratati, bevendo acqua prima, durante e dopo l’allenamento, per compensare la perdita di liquidi attraverso la sudorazione. È utile ricordare che il consiglio dei farmacisti non intende sostituire il consulto con i medici. Qualora la problematica presentata dovesse perdurare, è necessario contattare il proprio medico di base o lo specialista di riferimento per una valutazione approfondita e un trattamento adeguato.