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Carenza di Chenpen®: le informazioni per i pazienti

Bioprojet Pharma, in accordo con l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), ha informato lunedì 8 luglio 2024 che il medicinale Chenpen®, utilizzato per il trattamento di emergenza delle reazioni allergiche acute (anafilassi), sarà temporaneamente non disponibile sul mercato italiano. La carenza riguarda tutti i dosaggi del farmaco (150 microgrammi/0,3 ml, 300 microgrammi/0,3 ml e 500 microgrammi/0,3 ml) e si prevede che durerà fino al secondo trimestre del 2025.

La carenza non è correlata a problemi di qualità o sicurezza del medicinale

È importante sottolineare che la carenza di fornitura non è dovuta ad alcun difetto di qualità del medicinale o a problemi di sicurezza, ma è causata da un ritardo nel processo di trasferimento tecnologico presso il nuovo produttore specializzato nel riempimento delle siringhe di adrenalina. I pazienti che attualmente utilizzano Chenpen® sono invitati a consultare il proprio medico per valutare le alternative terapeutiche disponibili.

I medici forniranno indicazioni sulle alternative terapeutiche più appropriate

Per i dosaggi da 150 mcg e 300 mcg, esistono alternative commercializzate in Italia che possono essere utilizzate durante il periodo di carenza. Tuttavia, il passaggio ad un altro medicinale deve essere effettuato solo sotto stretta supervisione medica, poiché potrebbe richiedere un adattamento del dosaggio e un addestramento all’utilizzo del nuovo dispositivo. Per il dosaggio da 500 mcg, non essendo disponibili alternative in commercio, la valutazione su come procedere sarà effettuata dal medico specialista di riferimento, sulla base del quadro clinico di ogni singolo paziente. È utile ricordare che il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con il medico curante. Qualora la problematica presentata dovesse perdurare, è necessario contattare il proprio medico di base o lo specialista di riferimento per una valutazione approfondita della situazione clinica individuale.

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“Nutripiatto in movimento”, la guida per alimentazione e attività fisica per bambini

La guida “Nutripiatto in movimento”, realizzata da Nestlé in collaborazione con l’Università Campus Bio-Medico di Roma e la Società italiana di pediatria preventiva e sociale (Sipps), è stata presentata al Congresso Nazionale Sipps 2024 a Firenze. L’obiettivo è fornire alle famiglie uno strumento per compiere scelte alimentari equilibrate e promuovere uno stile di vita attivo nei bambini. La guida si inserisce nel più ampio progetto “Nutripiatto”, programma di educazione alimentare sviluppato per insegnare ai più piccoli la corretta porzionatura degli alimenti in base all’età e al profilo personale. Oltre a alla necessità di un’alimentazione varia ed equilibrata, la guida ha acceso i riflettori sulla necessità di mantenere lo stile di vita attivo sin dalla tenera età, sensibilizzando le famiglie sull’inscindibile legame tra alimentazione e attività fisica.

Consigli pratici e scientificamente validati

“Nutripiatto in movimento”, dunque, si rivolge a tutti i bambini dai 4 ai 12 anni che praticano sport a livello non agonistico ed è un valido supporto per genitori, nonni, educatori e chiunque si prenda cura dei più piccoli durante il tempo libero dedicato alle attività sportive. Oltre a promuovere la pratica sportiva, la guida suggerisce di invogliare i bambini al moto spontaneo attraverso giochi tradizionali come mosca cieca, nascondino, un-due-tre stella e ruba bandiera. Il movimento, infatti, non si limita alla sola pratica sportiva, ma comprende anche divertimento, attività all’aria aperta, corse e passeggiate. È utile ricordare che il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con il medico curante. Se la problematica presentata dovesse perdurare, è necessario contattare il medico curante o il medico specialista di riferimento.

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Farmaci contraffatti online: la metà degli annunci illeciti non viene riconosciuta

Il mercato illecito dei farmaci ha visto una crescita significativa durante la pandemia da Covid-19, attraverso annunci online e siti web ingannevoli, mettendo a rischio la salute pubblica e sfidando le normative vigenti. Il progetto Capsule, realizzato dal Centro di Ricerca Transcrime dell’Università Cattolica del Sacro Cuore con il supporto di Aifa e il contributo del Center for Anti-Counterfeiting and Product Protection della Michigan State University, ha esaminato la consapevolezza degli utenti riguardo al pericolo di acquistare farmaci substandard e falsificati (Sfms) online. Lo studio si è concentrato sulla comprensione della domanda di mercato, analizzando l’esposizione e i comportamenti degli utenti italiani e spagnoli per sviluppare campagne informative mirate e interventi specifici.

Gli utenti faticano a riconoscere gli annunci illeciti di farmaci online

L’indagine, svolta nel gennaio 2024, ha coinvolto un campione rappresentativo di utenti abituali di Internet in Italia e Spagna, consapevoli della possibilità di acquistare farmaci online ed esposti ad annunci online o che hanno acquistato almeno un farmaco online. Ai partecipanti è stata presentata una combinazione di annunci leciti e illeciti di farmaci: gli annunci legittimi sono stati correttamente classificati nel 63% dei casi, mentre gli annunci illeciti sono stati identificati correttamente solo nel 43% dei casi in Italia e nel 42% in Spagna. I fattori che influenzano maggiormente la valutazione dei rispondenti sono l’assenza di un’etichetta di certificazione del ministero della Salute, l’assenza della descrizione del farmaco o la presenza di errori nella descrizione.

Necessarie campagne di sensibilizzazione mirate per diverse fasce demografiche

Per promuovere scelte consapevoli tra gli utenti, i risultati dello studio evidenziano la necessità di campagne di sensibilizzazione mirate per diverse fasce demografiche e differenti tipi di utenti. I partecipanti più anziani hanno mostrato una minore capacità di riconoscere annunci illeciti, mentre i giovani hanno manifestato minor fiducia nei farmacisti e nei medici e una maggiore propensione a cercare informazioni sanitarie su Internet. L’analisi ha inoltre rivelato che la maggioranza degli intervistati è consapevole delle limitazioni delle vendite legali di farmaci online, ma solo un terzo ha distinto correttamente tra integratori alimentari e medicinali. Inoltre, più della metà degli intervistati si affida a Internet per reperire informazioni di natura medica e circa il 40% ricerca online soluzioni mediche specifiche o trattamenti alternativi. È utile ricordare che il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con il medico curante. Se la problematica presentata dovesse perdurare, è necessario contattare il medico curante o il medico specialista di riferimento.

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Ema raccomanda la sospensione dei medicinali contenenti idrossiprogesterone caproato nell’Ue

L’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha raccomandato la sospensione delle autorizzazioni all’immissione in commercio per i medicinali contenenti idrossiprogesterone caproato nell’Unione europea. La decisione è stata presa dal Comitato per la valutazione del rischio in farmacovigilanza (Prac) dell’Ema, che ha concluso che il rapporto beneficio/rischio complessivo di questi medicinali non è più considerato positivo. I risultati di un ampio studio epidemiologico hanno suggerito un possibile aumento del rischio di cancro nelle persone esposte in utero a idrossiprogesterone caproato rispetto a quelle non esposte al medicinale.

Mancanza di efficacia dell’idrossiprogesterone caproato

In termini di efficacia, i dati di uno studio multicentrico, randomizzato e controllato in doppio cieco hanno mostrato una mancanza di efficacia dell’idrossiprogesterone caproato nella prevenzione della nascita pretermine. Inoltre, esistono dati limitati sull’efficacia del idrossiprogesterone caproato in altre indicazioni ostetriche, ginecologiche e di fertilità autorizzate nell’Ue. Di conseguenza, gli operatori sanitari non devono più prescrivere o dispensare medicinali contenenti idrossiprogesterone caproato e devono considerare alternative appropriate per ciascuna indicazione. L’esito di questa revisione non influisce sull’uso del progesterone, che funziona in modo diverso dal idrossiprogesterone caproato.

Proprietà farmacologiche diverse dal progesterone

Idrossiprogesterone caproato è una forma sintetica di idrossiprogesterone derivata dal progesterone, coinvolto nella preparazione dell’endometrio per la gravidanza e nel suo mantenimento durante la gestazione. Si prevedeva che l’idrossiprogesterone caproato riducesse il rischio di interruzione della gravidanza o di travaglio prematuro nelle donne in gravidanza e aiutasse a trattare alcuni disturbi ginecologici e di infertilità legati alla mancanza di progesterone. Tuttavia, l’idrossiprogesterone caproato ha proprietà farmacologiche diverse dal progesterone. Il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con il medico curante, qualora la problematica presentata dovesse perdurare. Si raccomanda di contattare il proprio medico di fiducia o lo specialista di riferimento per una valutazione approfondita.

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Fisioterapia pediatrica, i progressi nella formazione specialistica e nella ricerca

La fisioterapia pediatrica in Italia sta vivendo un periodo di fermento, caratterizzato da significativi progressi nella formazione specialistica e nella ricerca. Studi condotti da fisioterapiste specialiste in area pediatrica hanno messo in luce l’importanza di approcci innovativi e multidisciplinari nella presa in carico dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. Una scoping review sul coaching in fisioterapia pediatrica ha evidenziato come la metodologia possa contribuire a migliorare l’efficacia degli interventi riabilitativi, favorendo l’empowerment delle famiglie e la loro partecipazione attiva nel percorso di cura del bambino.

Follow up neuro-evolutivo e presa in carico precoce

L’esperienza del follow up neuro-evolutivo e della presa in carico precoce in area vasta centro Toscana ha messo in luce l’importanza di un approccio tempestivo e integrato nella gestione delle patologie neuromotorie in età pediatrica. Uno studio retrospettivo sulla preparazione al percorso chirurgico dei pazienti ha inoltre evidenziato la necessità di sviluppare strumenti informativi dedicati, per favorire la consapevolezza e l’adesione delle famiglie al progetto riabilitativo. Un’analisi qualitativa delle prospettive dei genitori di bambini con Paralisi cerebrale infantile (Pci) rispetto alla fisioterapia nel contesto italiano ha sottolineato l’importanza di un approccio centrato sulla famiglia, che tenga conto delle specifiche esigenze e aspettative di ogni nucleo familiare.

Nuove frontiere nella ricerca: dalle atassie al dolore muscolo-scheletrico in età evolutiva

La ricerca in fisioterapia pediatrica si sta spingendo verso nuove frontiere, affrontando patologie rare e complesse come le atassie spinocerebellari. Una revisione della letteratura con analisi di un caso clinico ha esplorato le potenzialità del trattamento riabilitativo nei pazienti con atassia spinocerebellare di tipo 2 (Sca2), aprendo nuove prospettive per la presa in carico dei pazienti. Infine, un’indagine conoscitiva sull’utilizzo della classificazione internazionale del dolore muscolo-scheletrico nel bambino e adolescente tra i fisioterapisti italiani dell’area pediatrica ha evidenziato la necessità di promuovere una maggiore diffusione e applicazione di tale strumento, per favorire un approccio standardizzato e condiviso nella valutazione e nel trattamento di tali problematiche.