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La cessazione del consumo di tabacco: elemento essenziale per il mantenimento della salute

Il fumo di sigarette rappresenta una delle principali cause di malattie prevenibili e morte precoce in tutto il mondo. Smettere di fumare è quindi fondamentale per il miglioramento e la preservazione della salute. Il tabacco contiene oltre 7mila sostanze chimiche, molte delle quali tossiche e più di 70 noti agenti cancerogeni. Quando si smette di fumare, il corpo inizia immediatamente a riparare i danni causati da queste sostanze nocive. I benefici per la salute che ne derivano si manifestano in un arco di tempo che va da pochi minuti a diversi anni dopo la cessazione. A breve termine, la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca diminuiscono, mentre l’ossigenazione del sangue migliora. A lungo termine, il rischio di malattie cardiache, ictus, malattie polmonari croniche e vari tipi di cancro diminuisce in modo significativo. Anche l’aspettativa di vita aumenta.

Dipendenza da nicotina: come affrontarla.

La dipendenza da nicotina può rendere difficile la cessazione del fumo, ma ci sono molte strategie disponibili che possono aiutare. Farmaci, terapie di sostituzione della nicotina e consulenza sono tra i metodi più efficaci. Un approccio combinato, che includa sia trattamenti farmacologici che supporto comportamentale, tende ad avere i risultati migliori. Per molte persone, è fondamentale avere un piano per affrontare i desideri di fumare e le tentazioni che possono insorgere durante il processo di cessazione. Questo può includere tecniche per gestire lo stress, attività di distrazione, e il sostegno di familiari e amici.

L’importanza di una vita senza fumo.

Smettere di fumare è una delle decisioni più importanti che una persona può prendere per la propria salute. Nonostante le sfide, i benefici per la salute sono numerosi e significativi. È importante ricordare che ogni tentativo di smettere di fumare si avvicina al successo finale, e ogni giorno senza fumo è un passo verso una vita più sana. Qualsiasi tentativo di abbandonare il fumo dovrebbe essere intrapreso con il supporto di un professionista sanitario. Se la problematica presentata dovesse perdurare, si consiglia di consultare un medico curante. È utile ricordare, infine, che questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce in alcun modo il consiglio del medico. La consulenza del farmacista o di altri professionisti della salute non dovrebbe sostituire un consulto con il medico curante, ove la problematica presentata dovesse perdurare.

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L’importanza dell’aderenza alla terapia prescritta dal medico

L’aderenza a un piano terapeutico farmacologico, redatto dal medico di base o dallo specialista, è un fattore decisivo per garantire il successo del trattamento di una patologia. Questo principio è valido sia per le malattie acute che per quelle croniche. La mancata osservanza delle indicazioni mediche può infatti comportare il mancato controllo della patologia, con un conseguente deterioramento delle condizioni di salute. La “non aderenza” al trattamento può influenzare negativamente l’efficacia degli interventi terapeutici. Una terapia viene studiata in funzione del paziente e della sua patologia, quindi ogni modifica unilaterale – ovvero non concordata con il medico – può comportare rischi significativi. Ad esempio, il dosaggio dei farmaci è calcolato in funzione dell’età, del peso, della funzionalità renale e epatica del paziente, tra gli altri fattori. Pertanto, l’auto-modificazione del dosaggio potrebbe provocare effetti indesiderati o una riduzione dell’efficacia del farmaco.

L’importanza di tutti i professionisti della salute.

Per sostenere la piena aderenza al trattamento, l’approccio multidisciplinare è fondamentale: il medico, il farmacista, l’infermiere, il fisioterapista, lo psicologo, tra gli altri professionisti sanitari, dovrebbero lavorare in sinergia per supportare il paziente nell’aderire al piano terapeutico. Questo supporto può essere dato in diversi modi, tra cui l’educazione alla salute, la spiegazione chiara delle modalità di assunzione dei farmaci, la discussione dei potenziali effetti collaterali e delle conseguenze del mancato rispetto del piano terapeutico. Un ulteriore aspetto cruciale per l’aderenza al trattamento è la comunicazione efficace tra il paziente e il gruppo sanitario. Questo significa che il paziente dovrebbe sentirsi libero di fare domande, esprimere preoccupazioni o dubbi, in modo da poter comprenderne pienamente gli aspetti.

Il ruolo del farmacista per supportare l’aderenza al trattamento.

Il ruolo del farmacista è fondamentale per facilitare l’aderenza al trattamento farmacologico. Come membro del team sanitario, il farmacista può offrire un supporto importante, sia per chiarire dubbi sui farmaci prescritti, sia per monitorare eventuali effetti collaterali. Tuttavia, il farmacista non sostituisce il medico curante, e per questioni che esulano dalla sua competenza, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico. È utile evidenziare che il consiglio del farmacista, pur essendo un elemento prezioso nella gestione del trattamento farmacologico, non intende sostituire il consulto con il medico curante. Qualora i sintomi o la problematica presentata dovessero persistere, è fortemente consigliato consultare il proprio medico.

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Fisioterapia sportiva, la riabilitazione rivoluziona la performance degli atleti secondo Aifi

L’Associazione italiana di fisioterapia (Aifi) ha tenuto il congresso intitolato “5th Asr conference – Return to sport, key performance indicators”, che si è svolto il 16 e 17 giugno 2023 a Cesena e ha raccolto esperti provenienti da tutto il mondo. Il congresso è stato un momento cruciale per presentare e discutere le più recenti scoperte scientifiche sulla fisioterapia sportiva e il ruolo essenziale che svolge nel miglioramento delle performance atletiche.

L’importanza di un approccio misurabile e oggettivo nella fisioterapia sportiva.

Durante l’evento, i partecipanti hanno discusso il tema “Return to sport”, un argomento di interesse trasversale per tutti i membri del team che supportano un atleta. La discussione ha evidenziato l’importanza di un approccio misurabile e oggettivo nella fisioterapia sportiva. Il congresso ha sottolineato che una pratica basata su prove concrete offre ai pazienti risposte più precise e immediate sul loro percorso di guarigione e riabilitazione. Allo stesso tempo, è stato anche ribadito che lo sport non è solo un mezzo di divertimento, ma uno strumento di diffusione di valori umani positivi.

Il ruolo insostituibile della fisioterapia nel migliorare la prevenzione.

L’Aifi ha ribadito la crescente necessità di professionisti specializzati che possono comunicare efficacemente con tutti gli attori coinvolti nel mondo sportivo: dai preparatori fisici agli allenatori agli atleti stessi. È stato enfatizzato che l’obiettivo condiviso è il benessere dell’individuo, equilibrando le performance di alto livello con l’importanza della dimensione umana. L’Aifi ha poi affermato il suo impegno a continuare a lavorare con tutte le parti interessate nel mondo dello sport per promuovere il ruolo insostituibile della fisioterapia nel migliorare la prevenzione, il trattamento e la riabilitazione degli atleti. È utile ricordare che questo articolo è informativo e non sostituisce il consiglio del proprio medico o farmacista. Se i sintomi persistono o si aggravano, si raccomanda di consultare il proprio medico o professionista sanitario di fiducia.

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Uso costante di sale e zucchero: quali effetti sulla salute?

In ambito nutrizionale, i due elementi che spesso dominano la scena sono lo zucchero e il sale. L’importanza di questi componenti alimentari risiede non solo nel loro ruolo determinante nel sapore del cibo, ma anche nelle potenziali implicazioni sulla salute, se consumati in eccesso. Lo zucchero, per esempio, quando consumato in quantità eccessive, può portare a una serie di problemi di salute. Gli effetti potenzialmente dannosi includono l’incremento del rischio di malattie cardiache, diabete di tipo 2, obesità e carie dentarie. Ciò è dovuto al fatto che lo zucchero aggiunto nei cibi e nelle bevande può aumentare l’apporto calorico complessivo senza fornire nutrienti essenziali.

Cosa porta l’uso eccessivo di sale.

Analogamente, l’assunzione costante di sale oltre i limiti raccomandati può avere ripercussioni negative sulla salute.

L’eccesso di sale può portare a un aumento della pressione sanguigna, noto come ipertensione, che a sua volta può aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, come infarti e ictus.

Inoltre, può contribuire alla ritenzione idrica, provocando gonfiore e discomfort. La questione è ancora più critica in presenza di particolari condizioni cliniche come l’insufficienza renale. In questi casi, un eccesso di sale può aggravare ulteriormente il quadro clinico, poiché i reni possono avere difficoltà a eliminare il sodio in eccesso.

La sfida nel mantenere il giusto equilibrio.

Nonostante le potenziali conseguenze negative sull’organismo, è essenziale ricordare che sia lo zucchero che il sale, se consumati nelle giuste quantità, svolgono funzioni vitali per il corpo umano. La sfida sta nel mantenere un equilibrio adeguato e nel seguire una dieta equilibrata e varia. Nell’ottica di una corretta informazione, è sempre consigliato consultare il proprio medico o un dietista professionista prima di apportare modifiche significative alla propria dieta. Questi esperti possono fornire consigli su come bilanciare lo zucchero e il sale nella dieta quotidiana, considerando le condizioni di salute individuali. È utile ricordare, infine, che le informazioni fornite in questo articolo hanno lo scopo di aumentare la consapevolezza dei lettori, non sostituire il consiglio professionale del farmacista o del medico. In caso di persistenza o peggioramento della problematica presentata, si consiglia vivamente di consultare il medico curante.

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Resistenza agli antibiotici, le iniziative dell’Unione Europea per combattere il fenomeno

L’antibiotico-resistenza è un fenomeno di preoccupante crescita che si verifica quando batteri o altri microrganismi sviluppano la capacità di resistere agli antibiotici, rendendo questi farmaci meno efficaci. La causa principale di tale resistenza è l’uso eccessivo e improprio di antibiotici, sia in medicina umana che veterinaria. Con il tempo, l’esposizione costante ai farmaci porta i microrganismi a evolvere e a sviluppare meccanismi di resistenza. Questo può portare a infezioni più difficili da trattare, richiedere trattamenti più lunghi e costosi, e in casi estremi, rendere alcune infezioni impossibili da curare. Di conseguenza, l’antibiotico-resistenza rappresenta una minaccia significativa per la salute pubblica globale, motivo per cui è fondamentale affrontarla con urgenza.

Contrasto dell’antibiotico-resistenza in diverse aree.

L’Unione Europea è recentemente intervenuta per rafforzare il proprio impegno nella lotta contro la resistenza antimicrobica. Il Consiglio dell’Unione ha adottato una proposta della Commissione per ampliare il raggio d’azione del blocco contro questo preoccupante fenomeno. Questa mossa, annunciata il 26 aprile 2023 in concomitanza con la revisione della legislazione farmaceutica, vede l’introduzione di una raccomandazione sulla resistenza antimicrobica. Questa strategia punta a contrastare il problema in diverse aree: salute umana, animale e ambientale, secondo l’approccio “One Health”.

Prevenzione, controllo e monitoraggio delle infezioni.

Le misure suggerite si focalizzano su vari aspetti, dalla prevenzione e controllo delle infezioni, alla sorveglianza e monitoraggio, fino all’innovazione e disponibilità di antimicrobici efficienti. Inoltre, si prevede un uso più consapevole degli antimicrobici e una maggiore cooperazione sia tra gli Stati membri dell’Unione Europea che a livello internazionale. Per il 2030, l’UE ha stabilito diversi traguardi in collaborazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). Tra questi si includono la riduzione del 20% del consumo totale di antibiotici negli esseri umani, la garanzia che almeno il 65% del consumo totale di antibiotici negli umani sia efficace, e la riduzione delle infezioni causate da tre batteri chiave resistenti agli antibiotici.