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I numeri del cancro in Italia: tendenze, prevenzione e sfide nel report 2025

Il quadro epidemiologico dei tumori in Italia per il 2025 presenta una sostanziale stabilità nel numero assoluto di nuove diagnosi, attese in una forbice compresa tra 360mila e 390mila casi annui. È quanto emerso nel report I numeri del cancro in Italia, pubblicato l’8 gennaio 2025 dal ministero della Salute. La stima è influenzata dal progressivo decremento demografico della popolazione e da un trend in calo dei tassi di incidenza nella popolazione maschile. Per quanto concerne la mortalità, i dati relativi al 2022 indicano un tasso inferiore alla media europea, con circa 192mila decessi stimati. Il dato positivo è principalmente attribuibile alla minore mortalità oncologica nella popolazione maschile. Le risorse economiche dedicate alla lotta contro il cancro in Italia si attestano su una quota della spesa sanitaria totale, superiore alla media di molti Paesi dell’Unione europea.

L’importanza cruciale dei programmi di prevenzione e screening

I programmi di screening organizzati sono parte centrale della diagnosi precoce. Per il carcinoma della mammella, l’estensione degli inviti a livello nazionale ha raggiunto una copertura ottimale, con un netto miglioramento registrato nelle Regioni del Sud e Isole. La copertura degli esami effettivamente eseguiti, seppur in crescita, evidenzia ancora differenze geografiche. Per il carcinoma del colon-retto, l’invito alla popolazione target è ampiamente diffuso, specialmente al Nord e al Centro, ma l’adesione agli esami rimane al di sotto degli obiettivi prefissati in tutte le aree del Paese. Lo screening per la cervice uterina mostra un’ottima estensione degli inviti su scala nazionale, con una copertura degli esami che supera di poco la soglia accettabile, nonostante persistenti disparità regionali. Alcune Regioni hanno inoltre avviato, con risorse proprie, estensioni delle fasce d’età per gli screening mammografici e colorettali, in linea con raccomandazioni europee.

Fattori di rischio modificabili e stili di vita

La lotta ai tumori passa inevitabilmente attraverso la modifica dei comportamenti a rischio. Sebbene la percentuale di fumatori di sigarette tradizionali mostri un lento declino, l’avvento di dispositivi elettronici ha portato a un consumo combinato, mantenendo alta l’esposizione complessiva alle sostanze nocive. Il consumo di alcol a livelli rischiosi interessa una quota della popolazione adulta, nonostante le evidenze scientifiche ne colleghino l’assunzione, anche in modeste quantità, a un aumento del rischio per diversi tipi di neoplasie. Altri aspetti critici riguardano la sedentarietà, che coinvolge circa un quarto degli adulti, e l’eccesso ponderale, condizione che interessa il 43% della popolazione, con marcate differenze socioeconomiche e geografiche. Anche il consumo di frutta e verdura risulta inferiore alle raccomandazioni per la grande maggioranza degli italiani. Un dato comune a molti dei fattori di rischio è la bassa frequenza con cui i professionisti sanitari affrontano l’argomento durante i contatti con i pazienti, indicando un’area di potenziale miglioramento nella promozione della salute.

Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico curante o dello specialista di riferimento. In presenza di sintomi o per consigli personalizzati sulla prevenzione, è sempre necessario consultare il proprio medico.

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Misurazione dell’udito in Farmacia Elifani: i controlli per la salute ottimale

La Farmacia Elifani mette a disposizione un tecnico audioprotesista convenzionato Asl. Il tecnico audioprotesista inizia controllando l’assenza di blocchi nelle orecchie e raccogliendo informazioni sulle problematiche uditive del paziente. Il test, della durata di 20-30 minuti, prevede l’uso di cuffie che riproducono suoni a varie intensità, con il paziente che comunica la propria percezione. I risultati vengono tracciati su un audiogramma, consentendo di determinare l’eventuale necessità di un apparecchio acustico.

Come ottenere maggiori informazioni

Per maggiori informazioni o per prenotare un controllo gratuito dell’udito, è possibile contattare la Farmacia Elifani al numero di telefono +390818786605, al numero Whatsapp +393458398296, o recarsi direttamente in farmacia, situata in Via Angelo Cosenza 2/4, Meta (Na), dove i farmacisti sono sempre a disposizione per fornire assistenza e consulenza. Si ricorda che il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con il medico curante, al quale è necessario rivolgersi qualora la problematica presentata dovesse perdurare, o con il medico specialista di riferimento.

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Dolori articolari la mattina: il ruolo delle abitudini serali

Il risveglio può essere caratterizzato da rigidità e tensione alle articolazioni, fenomeno che interessa un numero considerevole di persone. La condizione, spesso transitoria e reversibile, può rendere difficoltosi i primi movimenti della giornata. La qualità del sonno e le attività svolte nelle ore che lo precedono hanno un ruolo nell’influenzare lo stato infiammatorio e la mobilità dell’apparato locomotore. Ci sono abitudini che, se non adeguatamente considerate, portano al peggioramento del disagio al mattino, la correzione di tali abitudini può aiutare a gestire il problema. È fondamentale comprendere come semplici accorgimenti della sera possano avere ripercussioni dirette sul benessere articolare la mattina.

Scelte alimentari e stile di vita notturno

Mangiare pasti abbondanti o alimenti che favoriscono processi infiammatori, poco prima di coricarsi, può sollecitare negativamente l’organismo durante le ore di riposo. Bere alcol o caffeina può interferire con la qualità del sonno e, indirettamente, con i processi di recupero dell’organismo. Anche la postura assunta durante il riposo è un elemento determinante. Dormire in posizioni che non sostengono adeguatamente la colonna vertebrale o che costringono le articolazioni in angolature non fisiologiche può generare stress meccanico, manifestandosi poi come rigidità al risveglio. La temperatura ambientale della stanza da letto e la scelta di un supporto adeguato, come materasso e cuscino, completano il quadro dei fattori modificabili che incidono sulla sintomatologia, come anche la presenza di umidità o di muffe.

Strategie per favorire un risveglio più agevole

Per migliorare i fastidi articolari della mattina è possibile partire con una cena leggera, con un certo anticipo rispetto all’orario del sonno: facilita la digestione e riduce il carico infiammatorio. Preferire alimenti con proprietà antinfiammatorie può essere una scelta vantaggiosa. La regolazione della temperatura della stanza e l’uso di un corredo letto adatto alle proprie esigenze portano al riposo più profondo e ristoratore. È consigliabile evitare attività fisiche intense nelle ore serali, prediligendo invece esercizi di allungamento muscolare dolce o tecniche di rilassamento che preparino il corpo al riposo. Mantenere regolarità negli orari di addormentamento e risveglio aiuta a stabilizzare i ritmi biologici dell’organismo. Gli accorgimenti, integrati in uno stile di vita complessivamente sano, possono apportare un beneficio tangibile nella percezione del disagio articolare al mattino.

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Cuore e stress: come riconoscere i segnali del corpo

Lo stress è una risposta naturale dell’organismo a situazioni percepite come impegnative o pericolose. La reazione è temporanea e il corpo ritorna a uno stato di equilibrio, però quando lo stress è persistente, può manifestarsi con segnali fisici che coinvolgono diversi apparati, incluso quello cardiovascolare. Palpitazioni, battito cardiaco accelerato o irregolare, e senso di costrizione al torace sono comuni reazioni a stati di tensione prolungata. I sintomi sono spesso accompagnati dall’aumento della pressione arteriosa. È bene osservare le manifestazioni senza allarmismo, ma con consapevolezza, poiché sono indicatore di un carico psicofisico eccessivo.

Sintomi fisici e comportamentali

Lo stato di stress cronico non è unicamente della sfera cardiovascolare. Il sistema nervoso può rispondere con cefalea muscolo-tensiva, disturbi del sonno, o una sensazione di affaticamento costante non giustificata dall’attività svolta. L’apparato digerente può mostrare segni di disagio: acidità, digestione lenta o alterazioni dell’alimentazione. Sul piano comportamentale, possono emergere difficoltà di concentrazione, irritabilità o tendenza all’isolamento. Solo riconoscendo i segnali, che spesso si presentano in concomitanza, è possibile attribuire loro la corretta origine.

Riconoscimento dei segnali per le modifiche dello stile di vita

Riconosciuti i “segnali” inviati dall’organismo è possibile cercare di individuare e moderare le fonti di tensione. Uno stile di vita regolare è un fattore centrale, con alimentazione equilibrata, riposo notturno sufficiente, e pratica costante di attività fisica moderata. Esercizi di respirazione profonda o mindfulness possono aiutare nel modulare la risposta fisica ed emotiva alle situazioni stressanti. In alcuni casi, il supporto di figure professionali specializzate può fornire strumenti ulteriori per una gestione efficace del proprio benessere psicofisico. I consigli forniti hanno scopo puramente informativo e non intendono sostituire il parere del medico curante. In presenza di sintomi persistenti o dubbi sulla propria salute, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di fiducia o allo specialista di riferimento.

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Osmed 2024, il report sui consumi e sulla spesa per i farmaci in Italia

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha reso pubblico il consueto Rapporto Osmed, con la panoramica dettagliata sull’utilizzo dei medicinali in Italia ne 2024. Il documento analizza l’intero panorama farmaceutico, con le informazioni relative sia all’assistenza pubblica, territoriale e ospedaliera, sia agli acquisti effettuati privatamente dai cittadini. I dati provengono da diverse fonti informative, tra cui i flussi sulla tracciabilità dei farmaci e quelli delle prescrizioni a carico del Servizio sanitario nazionale.

Quadro nazionale tra stabilità e tendenze attuali

I risultati principali indicano una sostanziale stabilità nel consumo di farmaci, con una media prossima a due dosi giornaliere per persona. La spesa complessiva ha registrato un incremento, principalmente dovuto all’aumento della quota pubblica. L’andamento è legato all’immissione in commercio e al rimborso da parte del Ssn di un numero crescente di terapie innovative e di medicinali ad alto costo, come le terapie avanzate e i farmaci per le malattie rare. La spesa privata dei cittadini è cresciuta per l’acquisto di medicinali senza obbligo di ricetta, con una preferenza ancora marcata per i prodotti di marca, specialmente nelle regioni meridionali. Il Rapporto conferma un’invariabilità tra le diverse regioni italiane, sia per quanto riguarda la spesa, sia in termini di appropriatezza delle prescrizioni e di aderenza alle terapie da parte dei pazienti.