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Papillomavirus, l’Istat: «Patologie tumorali correlate uccidono circa mille donne all’anno»

Il Censis ha pubblicato il nuovo rapporto sul Papillomavirus. Quest’ultimo è più conosciuto tuttavia le patologie tumorali correlate provocano ancora mille morti all’anno.

Il Papillomavirus, trasmesso principalmente per via sessuale, è ancora in parte sconosciuto, nonostante esistano strategie efficaci di prevenzione. È quanto emerge dal rapporto annuale del Censis, relativo alle patologie tumorali Hpv correlate. Secondo l’organizzazione «aumentano i genitori che conoscono il Papillomavirus (l’88,3%)», ma nonostante ciò muoiono ogni anno 1000 donne per le patologie correlate alla sua infezione. «Ogni anno in Italia – spiega il Censis – si registrano 2.400 nuovi casi di tumore della cervice uterina causati dal Papillomavirus», agente virale responsabile del «carcinoma della cervice uterina, della vulva, della vagina, dell’ano, del pene, dell’orofaringe e di lesioni precancerose e lesioni genitali esterne (condilomi)».
Con riferimento alle strategie di prevenzione differenziate e più efficace, il Censis sottolinea come «il Pap-test è uno strumento di prevenzione da tempo entrato a far parte dei comportamenti abituali delle donne italiane». Rispetto alla diffusione, «è conosciuto dal 90,2% dei genitori e dal 94,6% delle donne. Il 50,8% dei genitori conosce l’Hpv-test». Inoltre, spiega il Censis, «l’87,1% delle donne afferma che il proprio ginecologo ha consigliato il Pap-test. Il 58,9% di loro è stato sensibilizzato sull’importanza di trattare l’infezione da Hpv perché può causare il tumore al collo dell’utero. Solo al 35,7% è stato consigliato di effettuare l’Hpv-test. Il 40% delle donne riferisce di aver ricevuto informazioni puntuali sull’Hpv, le modalità di trasmissione e i rischi conseguenti».

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