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Integratori contenenti curcuma, ministero ne segnala diversi da non assumere

Il ministero della Salute ha segnalato diversi prodotti da non assumere perché correlati alla possibile insorgenza di epatite acuta colestatica.

In tre diverse segnalazioni, rispettivamente del 10, del 16 e del 17 maggio 2019, il ministero della Salute, sulla base di quanto comunicato dall’Istituto superiore di sanità, ha informato della presenza di diversi casi di epatite acuta colestatica, risolti favorevolmente, associati all’uso di integratori contenenti curcuma. Per questo motivo, il dicastero «raccomanda di non consumare tali lotti», in attese delle verifica da parte delle autorità competenti. Venendo ai prodotti segnalati, essi sono «Curcumina Plus 95%», con lotto di produzione 18L823 e scadenza 10/2021, «Curcumina 95%», con lotto di produzione 18M861 e scadenza 11/2021 e «Curcumina Plus 95% Plus Piperina Line@ & vitamine B1, B2, B6 1000 mg/60 compresse», con lotti di produzione 2077-LOT 198914 e scadenza 02/2022 e 18e590 con scadenza 3/2021.
In aggiunta ai precedenti, si evidenziano inoltre «Curcuma complex B.A.I. aromatici per conto di Vitamin shop», «Tumercur Sanandrea», «Movart Scharper SpA stabilimento a Nichelino», «Curcuma Meriva 95% 520mg Piperina 5 mg Farmacia dr. Ragazzi, Malcontenta», ed infine «Curcuma “Buoni di natura” Colfiorito», di cui tuttavia non vengono segnala lotti e date di scadenza. In ogni caso, il ministero informa che «i consumatori sono invitati a titolo precauzionale a sospendere temporaneamente il consumo di tali prodotti», anche nel caso di acquisti effettuati online.