Categorie
Notizie

Le precauzioni di Federanziani contro la diffusione del coronavirus

Senioritalia-Federanziani ha preparato un vademecum con diverse regole da seguire per difendersi efficacemente dal coronavirus.

Con la diffusione del coronavirus in Italia sono diverse le precauzioni necessarie per limitare il contagio. Con l’aumento della paura e dei timori, alcune categorie definite “deboli” potrebbero infatti essere esposte a rischi maggiori che non riguardano solo l’aspetto salutistico ma, più in generale, la vita di tutti i giorni. Per questo motivo, Senioritalia-Federanziani ha pubblicato un documento contenente 20 suggerimenti da seguire affinché venga data la dovuta attenzione a fattori che spesso non vengono considerati.

Alcuni di questi riguardano le già note precauzioni utili a ridurre la diffusione del virus, come il lavaggio frequente delle mani, oltre che le regole di igiene da seguire. Nel dettaglio, «igiene per sé: lavaggio delle mani frequente con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica, evitare di toccarsi il naso, la bocca e gli occhi con le mani in quanto le mani toccano molte superfici e se queste sono contaminate possono trasferire attraverso le mani il virus alla pelle; da qui il virus può entrare nel corpo», ed «igiene per gli altri», ovvero «quando si starnutisce o si tossisce coprire naso e bocca con il gomito piegato o un fazzoletto di carta, gettando quest’ultimo immediatamente».

Un cenno riguarda l’uso delle mascherine protettive. Federanziani spiega che «l’organizzazione mondiale della sanità ha raccomandato di indossare la mascherina solo in presenza di propri sintomi come tosse o starnuti per proteggere gli altri». La sigla evidenzia infatti che la mascherina «va usata per proteggere se stessi solo se si presta assistenza a una persona sospetta di infezione». Se si usa la mascherina «lavare le mani  prima di indossare la mascherina e dopo averla tolta». Inoltre, «le mascherine sono efficaci solo se associate al lavaggio delle mani».

In aggiunta a ciò, l’associazione allerta sulla possibilità di truffe di natura “fisica”, al proprio domicilio. «Non aprire la porta – si legge nel documento – a sedicenti funzionari pubblici incaricati di somministrare il tampone per il coronavirus: nessun incaricato di Asl o di pubblica amministrazione sta effettuando operazioni di questo tipo senza preavviso». In merito, Federanziani spiega che «si tratta con ogni probabilità di truffe». Per ulteriori informazioni è possibile contattare il proprio medico curante o il farmacista di fiducia: entrambi potranno fornire informazioni quanto più aggiornate in merito ai temi affrontati, o consultare i portali ufficiali di Istituto superiore di sanità (Iss) al link https://www.epicentro.iss.it e ministero della Salute all’indirizzo http://www.salute.gov.it.

© Riproduzione riservata