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Succo e gel di aloe, emollienti per intestino e cute

Dall’aloe vera si ricavano due derivati molto utilizzati, succo e gel, che trovano impiego rispettivamente per l’azione lenitiva sull’intestino e come dermoprotettore.

Il genere Aloe comprende centinaia di specie, la più nota delle quali è l’Aloe vera o barbadensis o vulgaris, diffuse nelle aree calde e secche.

L’aloe è una pianta grassa che può raggiungere i due metri di altezza, caratterizzata da foglie carnose e di grandi dimensioni dotate di spine.

Le preparazioni utilizzate in fitoterapia sono il succo e il gel, entrambi ottenuti dalle foglie. Il primo, dopo essere stato estratto dalle porzioni più esterne, viene concentrato per riscaldamento fino a ricavare una massa bruno-nerastra che, una volta raffreddata, assume un aspetto vetroso. Caratteristici sono l’odore pungente e il sapore fortemente amaro.

Il gel è una sostanza mucillaginosa che si ottiene per spremitura o estrazione e che viene poi purificata per eliminare gli antrachinoni, purganti in grado di provocare energiche contrazioni della muscolatura liscia dell’intestino. Oltre ad aumentare la peristalsi, i derivati antrachinonici agiscono richiamando acqua e sali.

Il succo ha un effetto purgante così marcato che generalmente non viene utilizzato da solo, ma in associazione ad altri estratti vegetali dall’azione lassativa più blanda in modo da diminuirne la dose. A causa del potere irritante, il succo di aloe va impiegato esclusivamente per trattare condizioni di stitichezza occasionale, anche per la capacità delle sostanze antrachinoniche contenute di dare assuefazione, con conseguente perdita di efficacia.

Il gel viene sfruttato per uso interno come emolliente e lenitivo nelle infiammazioni del tratto gastroenterico, per esempio in caso di glossiti e stomatiti, cioè processi infiammatori a carico della lingua e del cavo orale in generale, esofagiti, gastriti e sindrome del colon irritabile.

Sebbene resti ancora da chiarire il meccanismo con cui agiscano, i polisaccaridi contenuti nel gel giocherebbero anche un ruolo come immunomodulatori.

Il gel di aloe è ampiamente impiegato in dermatologia per la proprietà di idratare, proteggere e donare sollievo alla cute irritata, per cui è consigliato nelle scottature, incluse quelle solari, per contrastare il prurito causato dalle punture di insetto, favorire la rimarginazione delle ferite e dare sollievo alla pelle a tendenza acneica.

Il fatto che si tratti di prodotti di origine naturale non rende succo e gel di aloe esenti da effetti indesiderati. Il succo in particolare può provocare diarrea con importanti crampi addominali, fino a determinare stati di ipopotassiemia, ossia la riduzione della concentrazione del potassio nel sangue. Il richiamo di elettroliti a livello intestinale rende i composti antrachinonici controindicati nell’infanzia, durante la gravidanza e l’allattamento, negli individui affetti da patologie infiammatorie a carico dell’intestino o che presentino diverticoli oppure occlusioni intestinali.

Il succo di aloe può anche dare luogo ad interazioni con farmaci antiaritmici, antinfiammatori, diuretici, con un incremento della loro tossicità. Il gel, nei soggetti ipersensibili, può invece essere causa di dermatiti nella sede di applicazione.

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