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Mal di schiena, in Italia colpito oltre il 50% della popolazione

Una recente indagine ha indagato su come gli italiani gestiscono i disturbi posturali. Al primo posto il mal di schiena.

Lavoro, fattori climatici, età e sedentarietà sono i principali colpevoli del mal di schiena e dei tanti fastidi dell’apparato muscolo-scheletrico. Ad essi si aggiungono i chili di troppo, i pesi da portare, ma anche le pulizie di casa o le scarpe scomode. Tutti questi contribuiscono a far emergere qualche fastidio articolare o muscolare. E’ in sintesi quanto rilevato da una recente indagine condotta da Assosalute, l’Associazione nazionale farmaci di automedicazione, con l’obiettivo di evidenziare come gli italiani gestiscono i cosiddetti “disturbi posturali”.
Tra questi, il mal di schiena, che secondo quanto emerso dallo studio, affligge il 50,9% degli intervistati, e che spesso è il primo sintomo di problemi non meglio precisati, che si manifestano come la punta di un iceberg. «Di solito i primi sintomi di uno squilibrio posturale non sono dolorosi o allarmanti – commenta Roberto Pozzoni, medico specialista in Ortopedia e Traumatologia – Non ci sono delle tempistiche predefinite per stabilire il momento in cui la situazione si aggraverà: mesi o anni, dipende dal protrarsi della condizione di squilibrio posturale e dall’età del soggetto. Nonostante siano numerosi i disturbi conseguenza di difetti posturali non sempre è così immediata l’identificazione della causa per quanto esistono campanelli d’allarme che devono portare al controllo del medico, come, ad esempio, l’asimmetria del movimento, o vizi torsionali accompagnati da riduzione del movimento articolare».
Come prevenire allora questi disturbi? Innanzitutto, è necessario imparare a «guardarsi e dare ascolto al proprio corpo», inoltre, «agire sulla modifica delle proprie abitudini di vita: il 60,8% degli italiani ritiene che basterebbe osservare un corretto stile di vita e fare maggiormente attività fisica per evitare di incorrere in frequenti ricadute». «Osservare l’allineamento del corpo, o quanto un vestito calzi diversamente sul proprio corpo – nota Pozzoni – può aiutare a capire che potenzialmente esiste un vizio posturale. In età adulta scoliosi trascurate possono essere causa di importanti disturbi funzionali e alterazioni anatomiche derivanti da vizi posturali possono essere causa di intervento chirurgico. Osservarsi nella quotidianità – prosegue Pozzoni – praticare esercizio fisico, seguire norme comportamentali “simmetriche” cambiando spesso la posizione durante l’attività lavorativa ed eseguire semplici esercizi di stretching possono prevenire i disturbi da postura sbagliata».

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