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Cambio di stagione: i consigli per affrontarlo al meglio

Il periodo del cambio di stagione, in particolare nei momenti di transizione tra inverno e primavera e tra estate e autunno, è per molte persone un momento di affaticamento. L’organismo deve adattarsi alle variazioni di temperatura, di luce solare e di ritmi quotidiani. L’adattamento alla stagione che subentra richiede energia e può talvolta manifestarsi con malessere generale e spossatezza, difficoltà di concentrazione, o alterazioni del tono dell’umore. Riconoscere i segnali per tempo è il primo passo per gestirli in modo consapevole.

Strategie quotidiane per sostenere l’organismo

La regolarità del sonno è la prima cosa da affrontare, cercando di mantenere orari costanti per il riposo notturno. Segue poi l’alimentazione: privilegiare il consumo di frutta e verdura di stagione, ricche di vitamine e sali minerali, dà all’organismo i nutrienti necessari. Anche la corretta idratazione è essenziale, come l’attività fisica moderata e regolare. Una camminata all’aria aperta può favorire il rilascio di sostanze benefiche e aiutare a regolare i ritmi sonno-veglia, sfruttando anche l’esposizione alla luce naturale.

Approccio integrato e personalizzato

I farmacisti in farmacia possono dare consigli su integratori alimentari per coadiuvare le normali funzioni dell’organismo in periodi di particolare stress. Prodotti a base di vitamine del gruppo B, vitamina C, magnesio e potassio sono spesso indicati per supportare il metabolismo energetico e la funzione muscolare. È però fondamentale ricordare che la scelta di qualsiasi prodotto deve essere sempre fatta dopo un colloquio con i farmacisti, figure in grado di valutare le esigenze specifiche e di indicare le soluzioni più appropriate, tenendo conto anche di eventuali terapie farmacologiche in corso.

I consigli dei farmacisti hanno carattere generale e informativo e non intendono in alcun modo sostituire il rapporto con il medico curante. In caso di sintomi persistenti o di dubbia interpretazione, è necessario rivolgersi al proprio medico di medicina generale o allo specialista di riferimento.

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Omega 3 e salute degli occhi: i nutrienti essenziali per la vista

Gli acidi grassi Omega 3 sono una categoria di lipidi polinsaturi necessari per il corretto funzionamento dell’organismo. La loro importanza è riconosciuta in ambito cardiovascolare, nello sviluppo cerebrale e nella modulazione delle risposte infiammatorie. Un particolare aspetto riguarda la loro concentrazione nei tessuti oculari, specialmente nella retina, dove un tipo specifico di Omega 3, il Dha, risulta essere un componente strutturale delle cellule fotorecettrici. L’apporto adeguato dei nutrienti con l’alimentazione è quindi considerato utile a sostenere la salute visiva nel lungo termine.

Azione protettiva degli Omega 3 per gli occhi

Assumere Omega 3 aiuta a mantenere buona qualità della vista e dare la protezione contro il deterioramento legato all’età e a fattori ambientali. Gli acidi grassi sono coinvolti in diversi meccanismi: migliorano la qualità del film lacrimale, alleviando i sintomi associati alla secchezza oculare, sostengono la struttura e la funzione della retina, favoriscono la trasmissione efficiente degli impulsi nervosi verso il cervello, per una visione nitida. Con le loro proprietà antiossidanti e antinfiammatorie gli Omega 3 hanno un ruolo nel rallentare processi degenerativi – ad esempio la degenerazione maculare legata all’età – e nel ridurre l’affaticamento visivo da uso prolungato degli schermi digitali.

Fonti alimentari per un apporto sufficiente di Omega 3

Gran parte della popolazione non assume le quantità giornaliere minime consigliate di Omega 3. Poiché il corpo umano non è in grado di produrli autonomamente, è necessario introdurli con la dieta o, in casi specifici, valutare con un professionista sanitario l’uso di integratori. Diversi alimenti sono ricchi di Omega 3: pesce azzurro – salmone, sardine, sgombro e tonno – hanno anche vitamine e minerali utili alla protezione cellulare. Fonti vegetali che li contengono sono semi di lino, semi di chia e noci, che contengono acido alfa-linolenico (Ala), precursore degli Omega 3. Anche l’avocado, gli spinaci e l’olio extravergine di oliva apportano grassi benefici e antiossidanti per l’assorbimento di nutrienti essenziali e proteggono i tessuti oculari dallo stress ossidativo.

Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono il parere del medico. Il consiglio del farmacista non intende sostituire il consulto con i medici curanti, ove la problematica presentata dovesse perdurare, ed è necessario contattare i medici curanti o i medici specialisti di riferimento per una valutazione appropriata.

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Sonno sicuro: fondamentale per la salute dei neonati

La Giornata mondiale del sonno, il cui tema è il benessere derivante da un riposo di qualità, è un momento di riflessione per la salute di tutti, con particolare attenzione ai neonati. Garantire condizioni di sonno sicure e adeguate consente il corretto sviluppo futuro. La Società italiana di neonatologia ha rinnovato il proprio impegno nella diffusione di raccomandazioni basate su evidenze scientifiche, finalizzate a proteggere il sonno dei più piccoli. L’impegno assume rilevanza sia in ambito domestico che ospedaliero, a partire dalle Terapie intensive neonatali, dove la tutela del riposo è parte integrante delle cure.

Importanza del sonno per lo sviluppo neurologico

Il sonno è una necessità biologica primaria, soprattutto nei primi mesi di vita quando occupa la maggior parte della giornata. Durante il riposo si attivano processi fondamentali per la maturazione cerebrale, la regolazione metabolica e la risposta dell’organismo. Interrompere o non rispettare i cicli sonno-veglia può interferire con i meccanismi biologici. Per tale motivo, in ospedale si adottano protocolli che limitano rumori e luci e che raggruppano le procedure assistenziali per ridurre i risvegli. Anche a domicilio, è utile riconoscere i segnali di stanchezza del bambino e predisporre un ambiente tranquillo e con stimoli moderati.

Regole fondamentali per la prevenzione dei rischi

Adottare comportamenti corretti durante il sonno è determinante anche per la prevenzione della Sindrome della morte in culla (Sids). Le indicazioni principali prevedono di far dormire il bambino in posizione supina, su una superficie rigida e sgombra da oggetti morbidi, all’interno della stanza dei genitori ma su un lettino separato. È necessario evitare il surriscaldamento, mantenendo una temperatura ambientale adeguata e vestendo il neonato in modo leggero. Altri fattori protettivi riguardano l’allattamento al seno, l’uso del succhietto dopo il primo mese e le vaccinazioni secondo il calendario nazionale. È altrettanto importante evitare l’esposizione al fumo, all’alcol e a sostanze che alterano lo stato di vigilanza.

Le informazioni fornite hanno scopo puramente informativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico curante o dello specialista. In caso di dubbi o persistenza di problematiche, è necessario rivolgersi al proprio pediatra o a un professionista sanitario di riferimento.

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Disturbi alimentari, la campagna del ministero della Salute contro lo stigma

Il ministero della Salute ha avviato una campagna nazionale di sensibilizzazione dedicata ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. L’iniziativa è stata presentata in occasione della Giornata nazionale del fiocchetto lilla, che ricorre il 15 marzo 2026. La campagna si propone di veicolare messaggi chiari contro lo stigma sociale e i pregiudizi che spesso circondano le patologie, sottolineando la necessità di un approccio basato sulla comprensione e sul supporto. La presentazione è avvenuta a Firenze durante la manifestazione Didacta Italia, evento focalizzato sul mondo della scuola e sull’innovazione didattica.

Impatto sulla salute pubblica e le iniziative previste

I disturbi alimentari sono una problematica di salute pubblica di rilevanza globale. In Italia, si stima che siano coinvolte più di tre milioni di persone, con conseguenze sulla qualità della vita degli individui e dei loro nuclei familiari. Per massimizzare la diffusione del messaggio, il Ministero ha organizzato una serie di eventi su tutto il territorio nazionale, affiancati da una maratona televisiva. Anche alcune competizioni sportive in programma per il 14 e il 15 marzo aderiranno all’iniziativa, assumendo il colore lilla come segno di partecipazione e solidarietà.

Il simbolo del fiocchetto lilla e l’importanza del supporto specializzato

Il fiocchetto lilla è da anni il simbolo unificante per tutte le attività di prevenzione e informazione riguardanti i disturbi alimentari. Il suo scopo è garantire visibilità alle iniziative e manifestare un impegno concreto nel sostenere le persone che affrontano le complesse patologie e i loro familiari. Il nucleo centrale della campagna ministeriale ribadisce che i disturbi sono condizioni cliniche serie, la cui gestione richiede necessariamente l’intervento di professionisti sanitari qualificati. L’ascolto, le cure appropriate e un supporto continuativo costituiscono elementi fondamentali per un percorso di assistenza efficace. La diffusione degli spot televisivi e radiofonici ufficiali avverrà nel rispetto delle normative vigenti in materia di comunicazione istituzionale.

Le informazioni fornite hanno scopo divulgativo e non sostituiscono in alcun caso il parere del medico curante o dello specialista. In presenza di sintomi o problematiche persistenti, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico per una valutazione appropriata.

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Farmaci equivalenti: una scelta sicura e consapevole

Accanto ai medicinali cosiddetti “branded” sono presenti i farmaci equivalenti. Si tratta di una possibilità terapeutica consolidata e rigorosamente regolamentata. La loro introduzione sul mercato avviene solamente dopo che il brevetto sia scaduto. Il brevetto, infatti, protegge il farmaco “originatore”, noto anche come farmaco di riferimento. Il processo consente ad aziende diverse da quella che ha inventato e sviluppato il principio attivo per la prima volta di produrre e commercializzare lo stesso medicinale, assicurando la maggiore concorrenza e il risparmio, sia per il paziente che per il sistema sanitario nazionale. La norma che disciplina l’immissione in commercio dei prodotti è stringente e uniformata a livello europeo, per standard qualitativi elevati e costanti.

Percorso di approvazione e le garanzie di qualità

L’iter per l’Autorizzazione all’immissione in commercio (Aic) di un farmaco equivalente è particolarmente severo. Le aziende produttrici devono dimostrare, con studi scientifici specifici, che il proprio prodotto possiede la stessa composizione qualitativa e quantitativa in principi attivi del farmaco di riferimento. Le aziende, inoltre, devono provare la “bioequivalenza”, ovvero che il farmaco equivalente si comporti nell’organismo umano in modo sostanzialmente identico al farmaco originatore. Gli studi, che vengono valutati dall’Agenzia italiana del farmaco e dall’Agenzia europea per i medicinali, confermano che i due medicinali, pur potendo differire per eccipienti, forma o colore, rilasciano il principio attivo nella medesima quantità e con la stessa velocità, assicurando un identico profilo di efficacia e sicurezza. La produzione avviene in stabilimenti sottoposti a controlli regolari che ne verificano la conformità alle norme di buona fabbricazione.

Vantaggi per la collettività

La diffusione dei farmaci equivalenti concede un beneficio tangibile all’intera collettività. Il loro utilizzo, favorito anche da politiche di spesa pubblica, aiuta a contenere la spesa sanitaria, liberando risorse che possono essere destinate a finanziare terapie innovative o altri servizi. Per il singolo paziente, in regime di assistenza convenzionata, il ricorso a un equivalente può tradursi in una minore spesa out-of-pocket, ovvero nel pagamento di un ticket ridotto, ove il prezzo del farmaco equivalente sia inferiore a quello di riferimento. In farmacia, l’identificazione di un farmaco equivalente è semplice: sulla confezione, accanto al nome commerciale scelto dall’azienda, è sempre riportato il nome del principio attivo, con caratteri di dimensione almeno pari a quelli del marchio. Il farmacista è la persona di riferimento per ottenere chiarimenti e per guidare una scelta informata tra le diverse opzioni terapeutiche disponibili, nel rispetto della prescrizione medica.

Il presente articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce il parere del medico curante. In caso di dubbi o persistenza di sintomi, è necessario rivolgersi al proprio medico o allo specialista di riferimento.