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Antibiotici e antiacidi ai bambini, possibile incremento rischio di allergie

Somministrare farmaci antibiotici ed antiacidi in età pediatrica potrebbe incrementare il rischio di sviluppare allergie.

A confermarlo è un recente studio pubblicato: la somministrazione di antibiotici ed antiacidi può essere un fattore che porta l’incremento del rischio di allergie nell’infanzia. I ricercatori hanno studiato circa 800.000 bambini di cui circa 130.000 hanno ricevuto antibiotici, 60.000 hanno ricevuto antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, mentre più di 13.000 hanno ricevuto inibitori di pompa. Sia i farmaci anti-H2, sia gli inibitori di pompa sono stati prescritti ed usati per reflusso gastro esofageo oppure da malattia da reflusso gastroesofageo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Pediatrics, ha seguito i bambini per un periodo di circa quattro anni e mezzo. E’ stato scoperto che ai bambini a cui sono stati somministrati i farmaci anti istaminici anti-H2 o gli inibitori di pompa, sono risultati più che il doppio intolleranti al cibo di chi invece non li ha somministrati. Inoltre, è stato visto che il rischio di allergie era elevato soprattutto in presenza di latte vaccino.
Gli antibiotici somministrati hanno dato un incremento del 14% dell’intolleranza al cibo, del 51% di rischio per anafliassi (una potenzialmente fatale reazione allergica), e più del doppio il rischio di asma.
Gli autori hanno indicato che ciò è stato possibile perchè sia gli antiacidi che gli antibiotici interagiscono con i batteri presenti nell’intestino e ciò spiegherebbe l’associazione.
Il Dr. Cade M. Nylud, professore associato di pediatria che ha seguito lo studio, ha indicato che “questi farmaci non dovrebbero essere prescritti per problemi comuni ai bambini”. “Questo perchè – spiega il Dr. Nylud – il problema spesso non giustifica l’uso degli inibitori di pompa. Inoltre, bisognerebbe evitare l’eccessiva prescrizione di antibiotici per le infezioni del tratto respiratorio superiore e per altri problemi virali.”

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