Categorie
Notizie

Praticare attività fisica negli adulti previene e cura molte malattie

Diversi studi hanno confermato che la sedentarietà rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di varie patologie.

«Prevenire è meglio che curare», diceva un vecchio proverbio latino e modo di dire dei prudenti, con la finalità che è preferibile prendere precauzioni in ogni situazione piuttosto che curare in un secondo momento il danno fatto.
Non quanto di più vero anche in ambito della salute: non ha senso infatti trascurare aspetti importanti della vita e poi, solo in secondo momento, dover correre ai ripari.
Sono molteplici i benefici di una vita fisicamente attiva, costituita da una discreta capacità di muoversi, al fine di migliorare sin da subito il proprio stato di salute e di prevenire o ritardare l’insorgenza di determinate patologie.
Secondo le ricercatrici dell’Istituto Superiore di Sanità, Valentina Minardi, Benedetta Contoli e Maria Masocco, «il contrasto alle malattie croniche non trasmissibili, che è al centro della strategia universale che da diversi anni l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e molti Paesi membri, comporta piani e programmi di prevenzione e di promozione della salute attraverso la promozione di una vita sana e attiva».
Sono evidenti i benefici del praticare attività fisica regolarmente, principalmente per la riduzione della mortalità dovuta a patologie cardiovascolari, nella popolazione generale, ma anche in persone che abbiano già all’attivo rischi coronarici, come anche nei cardiopatici.
«Essere attivi a un livello pari o superiore al minimo raccomandato di 150 minuti di camminata veloce alla settimana – dicono le ricercatrici dell’ISS – è risultato associato a un guadagno globale come aspettativa di vita di 3,4-4,5 anni».
I benefici di praticare attività fisica regolare possono essere riscontrati in tutti gli ambiti, come quello protettivo sullo sviluppo delle lesioni aterosclerotiche, sul diabete mellito di tipo 2, ma anche alla riduzione della predisposizione a sovrappeso ed obesità.
Altri benefici riguardano la prevenzione dell’osteoporosi, soprattutto negli anziani e nelle donne in menopause, e l’ottimizzazione delle funzionalità osteomuscolari, compreso il miglioramento dell’equilibrio e della mobilità.
Non finisce qui. Praticare attività fisica, infatti, secondo le stime del World Cancer Research Fund, porterebbe all’aumento del consumo calorico e alla regolazione di un bilancio energetico troppo ricco, stato quest’ultimo che sembrerebbe avere un’incidenza negativa sul rischio oncologico complessivo.
Numerosi sono i vantaggi apportati dall’attività fisica anche sulla psiche e nelle relazioni sociali. Secondo le ricercatrici praticare attività fisica porta «all’incremento dell’autostima e della qualità della vita e una migliore immagine di sé, specie nel sesso femminile. I benefici psicologici dell’attività fisica sono osservabili in termini di prevenzione dei disturbi psichici, dall’ansia agli attacchi di panico, dalla depressione a varie dipendenze, dallo stress alla solitudine».

© Riproduzione riservata