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Perché alcuni farmaci mancano alle farmacie?

Una breve sintesi sul perché un determinato farmaco possa mancare nella propria farmacia di fiducia.

Quando un paziente entra in farmacia può trovarsi di fronte ad alcune situazioni in cui il farmaco prescritto non è presente in farmacia. Nella maggior parte dei casi il prodotto viene ordinato e può essere ritirato nel giro di poche ore in farmacia. Tuttavia, in alcuni specifici casi, non è possibile ricevere un determinato farmaco prescritto, né nella propria farmacia di fiducia, né in altre farmacie del circondario. Cosa accade dunque, in questo ultimo caso? Quali sono le motivazioni alla radice del problema? L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), vale a dire l’ente regolatorio nazionale che garantisce l’accesso al farmaco e il suo impiego sicuro ed appropriato come strumento di difesa della salute, ha specificato che quando un farmaco è mancante da tempo nel ciclo di distribuzione, ovvero non si trova attraverso le farmacie territoriali, il problema può derivare da due differenti tipi di cause. La prima è legata a difficoltà nella produzione, ovvero, come riferisce l’Aifa, «a problemi produttivi sono spesso correlati alla non-redditività di farmaci “datati” o di basso costo». A questi possono aggiungersi anche problemi tipici della produzione, quale l’esaurimento del principio attivo, o il blocco dell’import di una determinata sostanza dovuto a diverse ulteriori cause. Uno scenario simile si è avuto nel luglio del 2018 con riferimento ai sartani utilizzati per l’ipertensione arteriosa. In quei mesi erano state trovate alcune impurità presso uno dei siti produttivi del principio attivo e per questo motivo le agenzie regolatorie europee avevano bloccato l’importazione di qualsiasi quantitativo di principio attivo, rendendo dunque impossibile la produzione del farmaco.
Un altro problema che può influenzare la disponibilità di un farmaco, è relativo a distorsioni del mercato riconducibili al fenomeno del «parallel trade», che, come sottolineato dall’Aifa «sfrutta le differenze di prezzo dei farmaci sui diversi mercati». In sostanza, un farmaco che un’azienda commercializza sul mercato italiano ad un determinato prezzo viene inviato all’estero, verso un paese nel quale quel farmaco è venduto ad un prezzo maggiore. In questo caso gli intermediari coinvolti nel processo – peraltro completamente legale – cercano di raccogliere quante più confezioni di farmaci sul territorio italiano per mandarli in paesi come la Germania, l’Olanda, l’Inghilterra, e in generale i paesi del Nord Europa.
Questo secondo caso è in via di risoluzione grazie ad un tavolo predisposto presso il ministero della Salute. Il ministro Giulia Grillo infatti ha preso in carico la problematica coinvolgendo tutte le sigle della filiera del farmaco al fine di proporre delle soluzioni atte a scongiurare questo fenomeno ed evitare che farmaci importanti di cui non è presente un equivalente sul mercato possano creare problemi di salute ai pazienti costretti a prenderli. In tutti i casi sopra descritti, il farmacista di fiducia può fornire informazioni utili ed aggiornate a capire di fronte a quale situazione ci si trova e proporre una soluzione più o meno temporanea per aggirare o risolvere il caso in cui non si riesca ad accedere ad un determinato farmaco.

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