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Il sorprendente legame tra alimentazione e salute mentale

Quando si parla di alimentazione e di effetti sull’organismo ci si riferisce principalmente alla salute fisica, trascurando il fatto che la corretta alimentazione può influenzare anche la salute mentale. Diversi studi scientifici, infatti, hanno evidenziato come ciò che si mangia possa incidere sull’umore, le emozioni e il benessere psicologico. L’alimentazione varia, bilanciata e ricca di nutrienti ha dimostrato di promuovere il buon funzionamento cerebrale e di contrastare disturbi quali ansia, depressione e declino cognitivo.

Corretta alimentazione e salute mentale

L’alimentazione “giusta” per la salute mentale dovrebbe privilegiare cibi integrali, ricchi di fibre, vitamine e minerali. Fondamentale è l’apporto di acidi grassi omega-3, presenti soprattutto nel pesce azzurro, nelle noci e nei semi oleosi, che svolgono un’azione antinfiammatoria e neuroprotettiva. Altrettanto importanti sono le vitamine del gruppo B, presenti in cereali integrali, legumi e verdure a foglia verde, coinvolte nella sintesi di neurotrasmettitori che regolano l’umore.

I consigli per un’alimentazione pro-benessere mentale

È suggeribile, dunque, limitare il consumo di zuccheri semplici, grassi saturi e alimenti ultra-processati, che portano a infiammazione e stress ossidativo a livello cerebrale. Moderazione è consigliata anche per caffeina e alcol, che interferiscono con il sonno e l’equilibrio emotivo. Stile di vita attivo, gestione dello stress e mantenimento di relazioni sociali positive possono aiutare al benessere mentale. I consigli forniti hanno carattere generale e non intendono sostituire il consulto con i medici curanti, che resta necessario qualora le problematiche dovessero perdurare o richiedere una valutazione specialistica.

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L’obesità, sfida da affrontare con consapevolezza

L’obesità è tra le sfide per la salute pubblica a livello globale. È una condizione che è caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo e può avere ripercussioni negative sulla qualità della vita e aumentare il rischio di sviluppare diverse patologie croniche. La Giornata mondiale dell’obesità, che si celebra il 4 marzo, offre l’opportunità di sensibilizzare la popolazione sull’importanza di adottare uno stile di vita sano e di prevenire l’insorgenza della problematica.

Cause e conseguenze dell’obesità: un quadro complesso

Più fattori contribuiscono all’obesità. Tra questi, la predisposizione genetica, le abitudini alimentari scorrette e la sedentarietà. L’assunzione eccessiva di alimenti ad alto contenuto calorico e la mancanza di attività fisica regolare portano all’aumento del peso corporeo. L’obesità, a sua volta, può favorire lo sviluppo di patologie croniche come il diabete di tipo 2, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione arteriosa e alcune forme di cancro, compromettendo la salute e la qualità della vita delle persone interessate.

Prevenzione e gestione dell’obesità: il ruolo di uno stile di vita sano

Per prevenire e contrastare l’obesità è consigliabile privilegiare il consumo di alimenti freschi, ricchi di nutrienti e a basso contenuto calorico, tra cui frutta, verdura, cereali integrali e proteine magre. È importante poi limitare l’assunzione di cibi processati, zuccheri aggiunti e grassi saturi. L’attività fisica, da praticare con costanza e moderazione, aiuta a mantenere il peso sano, a migliorare il tono muscolare e a favorire il benessere psicofisico. In caso di obesità conclamata, è opportuno rivolgersi a professionisti sanitari qualificati per ricevere un supporto personalizzato nella gestione della condizione. Il consiglio dei farmacisti non intende sostituire il consulto con i medici curanti, ove la problematica presentata dovesse perdurare. È necessario contattare i medici curanti o i medici specialisti di riferimento per una valutazione approfondita e un piano di trattamento individualizzato.

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L’aumento dei consumi di antibiotici e la crescita dell’antibiotico-resistenza

L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha pubblicato il rapporto sul consumo degli antibiotici nel 2023, mettendo in luce il preoccupante aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente. Il consumo complessivo di antibiotici per uso sistemico, sia pubblico che privato, ha raggiunto le 22,4 dosi medie giornaliere ogni mille abitanti. L’incremento risulta particolarmente allarmante se si considera il trend in diminuzione osservato nel periodo 2013-2021.

Uso inappropriato degli antibiotici è un problema di non poco conto

Il rapporto Aifa ha evidenziato che l’aumento dei consumi si accompagna a un incremento delle prescrizioni di molecole ad ampio spettro, nonostante il maggior rischio di generare resistenze microbiche. L’Italia si colloca ancora al di sotto dell’obiettivo del 65% di prescrizioni di antibiotici appartenenti al gruppo “Access”, raccomandato dall’Unione europea. Si è osservata una disomogeneità regionale, con consumi più elevati nelle regioni del Sud rispetto a quelle del Nord e del Centro.

Incremento dei consumi di antibiotici si riflette sulla antibiotico-resistenza

I dati mostrano un aumento della antibiotico-resistenza per diversi microrganismi. L’Escherichia coli, responsabile di forme di diarrea potenzialmente gravi, ha visto un incremento della resistenza alle cefalosporine di terza generazione, passando dal 23,8% nel 2021 al 26,7% nel 2023. Anche la Klebsiella pneumoniae, che causa infezioni delle vie urinarie, presenta una resistenza alle cefalosporine di terza generazione in leggero aumento, raggiungendo il 55,2% nel 2023. I dati evidenziano la necessità di un uso più consapevole e appropriato degli antibiotici per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza. Il consiglio dei farmacisti non intende sostituire il consulto con i medici curanti. In caso di problematiche persistenti, è necessario contattare il proprio medico di base o gli specialisti di riferimento per una valutazione approfondita e un trattamento adeguato.

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I sorprendenti vantaggi della risata per il benessere psicofisico

La risata è un’espressione naturale di gioia e divertimento che ha un impatto significativo sulla salute e il benessere generale delle persone. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che l’umorismo e il ridere possono apportare benefici sia a livello fisico che mentale. Ridere regolarmente può ridurre lo stress, alleviare la tensione muscolare e stimolare il sistema immunitario, rendendolo più efficace nel combattere le infezioni e le malattie.

L’umorismo come alleato del benessere psicologico

La risata ha un effetto positivo anche sulla salute mentale. L’umorismo riduce ansia e depressione, favorendo leggerezza e positività. Quando si ride, il cervello rilascia endorfine, i neurotrasmettitori responsabili delle sensazioni di benessere e felicità. Ciò può aiutare a migliorare l’umore, aumentare l’autostima e favorire relazioni sociali più appaganti.

Incorporare l’umorismo nella vita quotidiana

È importante, dunque, cercare di incorporare l’umorismo nella propria routine quotidiana: guardare commedie, leggere libri divertenti o trascorrere del tempo con persone che hanno un buon senso dell’umorismo. È possibile praticare la risata incondizionata, una tecnica che consiste nel ridere senza un motivo specifico, al fine di stimolare i benefici fisiologici e psicologici associati all’umorismo. I consigli forniti in questo articolo hanno un carattere puramente informativo e non intendono sostituire il parere medico. Se i problemi di salute persistono, è fondamentale consultare il proprio medico curante o uno specialista per una valutazione approfondita e un trattamento adeguato.

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Alimentazione sana ed equilibrata: il segreto per benessere e longevità

Anche grazie all’alimentazione è possibile mantenere il benessere psicofisico. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato come l’alimentazione scorretta possa essere correlata all’insorgenza di diverse malattie croniche: diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, obesità e alcuni tipi di cancro. Al contrario, un’alimentazione ricca di frutta, verdura, cereali integrali, proteine magre e grassi insaturi può ridurre significativamente il rischio di sviluppare le diverse patologie. Con l’alimentazione è possibile rafforzare il sistema immunitario, rendendolo più efficiente nel contrastare infezioni e malattie.

Consigli utili per lo stile di vita sano

Dal canto loro, anche i farmacisti possono aiutare le persone ad adottare abitudini alimentari corrette. Ciò promuovendo stili di vita attivi e incoraggiando l’attività fisica regolare come complemento essenziale all’alimentazione equilibrata. Ciò nonostante, è utile ricordare che i consigli forniti dai farmacisti hanno un valore puramente informativo e non intendono sostituire il consulto con i medici curanti. In caso di problematiche persistenti o dubbi riguardanti la propria salute, è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia o agli specialisti di riferimento per una valutazione approfondita e un piano terapeutico personalizzato.